![]() Nasce Confindustria Ceramica |
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| Il Presidente Alfonso Panzani commenta l’allargamento ai settori della ceramica sanitaria, delle stoviglierie e delle ceramiche tecniche di Alfonso Panzani Il 12 dicembre 2006 rappresenta per l'associazione una data importante, che segna l’avvio di una nuova era. L’Assemblea ha infatti ratificato, all’unanimità, l’allargamento della propria base associativa a settori merceologici contigui a quelli originariamente rappresentati, decidendo nel contempo di cambiare il proprio nome in Confindustria Ceramica. Quello conclusosi oggi è un percorso lungo, di cui esiste già traccia nell’Assemblea 2005 che portò alla mia elezione, e che rappresenta il coronamento di una idea forte: l’allargamento della base associativa per aumentare rappresentatività e peso specifico dell’intera industria ceramica nazionale, intesa nella sua accezione più ampia. Dal primo gennaio 2007, le aziende industriali italiane produttrici di ceramica sanitaria, di stoviglie, di porcellane per la casa ed ornamentali, di grès e tubi in grès per usi industriali, assieme alle piastrelle di ceramica ed ai materiali refrattari, hanno una nuova, unica casa comune. Molte sono le cose che accomunano questi settori fino ad adesso organizzati in case diverse. Innanzitutto, l’utilizzo di materie prime e di tecnologie in parte simili; la presenza di distretti (Sassuolo, Imola-Faenza e Civita Castellana tra i tanti) quale formula organizzativa di successo; una spiccata caratterizzazione della propria offerta in termini di made in Italy; Cersaie, fiera che affianca con successo piastrelle di ceramica, sanitari ed arredobagno. Confindustria Ceramica si pone ai primi posti in Italia tra le Associazioni rappresentative di settori manifatturieri: se piastrelle e refrattari fatturano più di 6,5 miliardi di euro ed occupano oltre 30.000 addetti, anche sanitari, stoviglie e gli altri settori entranti presentano un peso importante, pari a 1.200 milioni di euro di vendite ed 8.700 dipendenti. Questo straordinario risultato è stato possibile grazie ad una concomitante serie di fattori. Alla volontà degli imprenditori delle piastrelle di ceramica e dei refrattari di imprimere una svolta significativa alla mission della loro Associazione; alla fraterna collaborazione di Federchimica e del suo presidente, l’Amico Giorgio Squinzi; alla consapevolezza da parte di tutti che essere più grandi ed uniti significa valere molto di più della somma dei singoli. Vi è poi, e non me ne vogliano i colleghi imprenditori della ceramica e degli altri settori oggi presenti in Confindustria Ceramica che operano nelle restanti parti d’Italia, un orgoglio tutto particolare: quello di poter aprire la sede di Sassuolo a tutti i settori oggi rappresentati nella nuova Associazione. Le cose importanti tendono a concentrarsi. Proprio questo è il 300o numero di Cer, la nostra rivista che, grazie alla nuova impostazione editoriale varata ad inizio 2006, ha imboccato con decisione un nuovo percorso di sviluppo fatto di consensi, sia presso i lettori che presso gli inserzionisti, come dimostrano i numeri. Originalità e diversità dei temi trattati, interviste ad imprenditori leader in altri settori, accuratezza e rigore nelle analisi sono gli aspetti che hanno consentito di raggiungere questo traguardo. Preludio, è il mio auspicio di buon lavoro, ad altrettanto significativi e prestigiosi nuovi traguardi. |
Alfonso Panzani mostra il nuovo logo |
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