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| I relatori del convegno del 30 novembre 2006 “Quo vadis? Dove vanno le aziende che vincono" Trend di mercato e strategie d’impresa Giampaolo Fabris E’ presidente del Comitato Scientifico di Gipieffe Spa e presidente del Corso di Laurea in Scienze della Comunicazione all’Università San Raffaele. Ha insegnato all’Università di Torino, a Ca' Foscari a Venezia, dove attualmente è responsabile dell'area Comunicazione al Master in Comunicazione d'impresa e alla Facoltà di Sociologia dell'Università di Trento. Svolge un'attività di consulenza per grandi gruppi industriali italiani, aziende multinazionali e governi stranieri. È editorialista di Affari&Finanza La Repubblica dove cura la rubrica "Consumi". Fra le sue opere più significative in quest'area: Le ricerche motivazionali (Etas Kompass); Il comportamento del consumatore (Angeli); Il comportamento politico degli italiani (Angeli); La comunicazione pubblicitaria (Etas Kompass); Sociologia dei consumi (Hoepli); Le otto Italie (con V. Mortara, Mondatori); Il mito del sesso (Mondatori); Sociologia delle comunicazioni di massa (Angeli); La pubblicità: teorie e prassi (Angeli); Amore e sesso al tempo di internet (Angeli); Consumatore&Mercato: le nuove regole (Sperling & Kupfer); Il nuovo consumatore: verso il postmoderno (Franco Angeli); La comunicazione d’impresa (Sperling & Kupfer); Valore e Valori della marca (Franco Angeli). Dirige la collana Impresa, comunicazione e mercato presso l’Editore Franco Angeli. Giorgio Squinzi Si è laureato in chimica industriale all’Università degli Studi di Milano. E’ cofondatore col padre, nel 1970, della Mapei S.n.c. (che amplia l’attività precedente iniziata nel 1937 dal padre stesso) assumendo, in particolare, la responsabilità dell’area ricerca e sviluppo tecnologico. Nel dicembre 1984 ne diviene Amministratore Unico. Nel 1996 è stato premiato dal Sindaco di Milano con l’”Ambrogino d’oro” per il suo impegno come imprenditore e sportivo a favore della città di Milano. Due anni dopo gli è stata conferita la massima onorificenza di Cavaliere di S. Gregorio Magno in Vaticano; nello stesso anno è stato nominato Cavaliere del Lavoro e ha ricevuto l’onorificenza “Commandeur de l’Ordre de la Couronne” in Belgio. Nel 2002 il Politecnico di Milano gli ha conferito la laurea Honoris Causa in Ingegneria Chimica. Attualmente è Componente del Consiglio Direttivo e della Giunta di Confindustria ed è stato vicepresidente di Confindustria con delega per l’innovazione e lo sviluppo tecnologico dal luglio 2003 al maggio 2004. Da giugno 2005 è nuovamente Presidente di Federchimica, Federazione Nazionale dell’Industria Chimica, di cui era già stato Presidente dal 1997 al 2003. Dal 30 settembre 2006 è anche Vicepresidente del CEFIC, la Confederazione delle Industrie Chimiche europee. Mapei SpA Mapei oggi è il maggior produttore mondiale di adesivi e prodotti complementari per la posa di pavimenti e rivestimenti di ogni tipo ed è anche specialista in altri prodotti chimici per l’edilizia come impermeabilizzanti, malte speciali e additivi per calcestruzzo, prodotti per il recupero degli edifici storici. Il fatturato previsto per il 2006 è pari a 1,4 miliardi di euro. Attualmente il Gruppo Mapei, nel quale sono impiegati 4.500 dipendenti, è composto da 47 aziende consociate con 46 stabilimenti produttivi operanti in 23 paesi nei cinque continenti. Nel 1995 Mapei S.p.A. ha ottenuto la certificazione del proprio Sistema Qualità secondo la norma ISO 9001:1994 e nel 2001 è stata una delle prime aziende italiane ad ottenere il rinnovo secondo la nuova norma ISO 9001:2000. Sono certificate secondo la norma ISO 9001 anche molte altre consociate del Gruppo. Nell’aprile 1998 Mapei ha ottenuto per lo stabilimento di Robbiano di Mediglia (MI) la Certificazione del Sistema di Gestione Ambientale secondo la norma ISO 14001:1996, alla quale si è aggiunta, nel 1999, la registrazione EMAS; nel 2000 ha ottenuto la Certificazione del Sistema di Gestione per la sicurezza, secondo lo standard OHSAS 18001 e nel 2004 l’Autorizzazione Integrata Ambientale. Lorenzo Caimi Laureato in Economia Aziendale in Bocconi nel 1987 Lorenzo Caimi inizia la sua esperienza lavorativa a Londra, presso una multinazionale inglese operante nei beni a largo consumo, dedicandosi in particolare al settore logistica. Tornato in Italia dirige, fino al 1989, un consorzio di grossisti di beni di largo consumo non food a Bologna, proponendoli alla grande distribuzione alimentare. Dal 1989 al 1990 matura una esperienza nella direzione generale di uno dei più quotati grandi magazzini, sempre a Bologna. Dal 1990 entra a far parte del gruppo di Caimi Brevetti occupandosi inizialmente di amministrazione e finanza e successivamente di vendite. Dal 1995 è amministratore delegato di Caimi Brevetti e di tutte le società del gruppo. Caimi Brevetti Fondata nel 1949, Caimi Brevetti S.p.A. è una delle principali realtà produttive europee design-oriented nel settore dell’arredamento e dei complementi d’arredo per l’ufficio ed il contract. Il servizio offerto alla clientela, l’avanzata struttura logistica, la vastità delle gamme proposte (circa 3000 articoli con oltre 35.000 componenti), l’assistenza post-vendita, la strategia di comunicazione, sono i fattori che hanno contribuito al successo internazionale di Caimi Brevetti. Caimi Brevetti è partecipante fondatore della Fondazione ADI (Fondazione dell’Associazione per il Disegno Industriale). Le numerose iniziative dell’azienda nell’ambito della divulgazione della cultura di impresa e del design sono sfociate in una mostra di grande successo, allestita lo scorso Aprile negli spazi della Triennale di Milano con il titolo “1949 – 2006 Oggi è già domani. Le innovazioni di Caimi Brevetti”. Ernesto Illy Ernesto, figlio del fondatore di Illycaffè, nasce a Trieste nel 1925 e si laurea nel 1947 in Chimica Pura all’Università di Bologna. Nel 1956 diviene comproprietario e amministratore della società, con l’incarico dello sviluppo delle vendite e dal 1963 ne diventa il Presidente. Fa parte di molte organizzazioni scientifiche internazionali, in seno alle quali ha ricoperto importanti cariche, quali: A.S.I.C. (Association Scientifique Internationale du Café – Parigi) – ente internazionale che si occupa di studiare il caffè sotto ogni aspetto scientifico. Ernesto Illy ne è stato co-fondatore e presidente nel 1967. Ha nuovamente rivestito tale carica dal 1979 al 1981 ed attualmente è vice presidente anziano. P.E.C. (Physiological Effects of Coffee – Parigi) – organizzazione che studia gli effetti fisiologici del caffè e fornisce risposte scientifiche alle diverse ipotesi ed obiezioni che nascono periodicamente su questo argomento. Presidente nel 1981. I.S.I.C. (Institut for Scientific Information on Coffee - Parigi) – studia gli aspetti scientifici del caffè e della sua preparazione, promuovendo l’attività di comunicazione in tema di caffè e salute. Presidente dal 1991 ad oggi. I.C.O. (International Coffee Organization – Londra) – è l’istituzione che governa il mondo del caffè in tutti i suoi aspetti. Membro del P.S.C.B. (Private Sector Consultative Body), organo consultorio per l’incremento del valore e del consumo del caffè. Il 24 settembre 2002 è stato eletto presidente del Coffee Promotion Committee. Il 2 giugno 1994 ha ricevuto l’onorificenza di Cavaliere del Lavoro. Nel settembre 1996 è stato nominato presidente di Centromarca (Associazione Italiana delle Industrie di Marca) per il biennio 1997-98. Il mandato è stato successivamente rinnovato per altri tre bienni, fino al 2004. Nell’aprile 1997 la Specialty Coffee Association of America (S.C.A.A.) gli ha assegnato il “Lifetime Achievement Award” come riconoscimento al suo impegno e alla sua dedizione nella diffusione del caffè di alta qualità. Nel 2001 è stato insignito del Premio Tagliacarne e del Premio Leonardo Qualità Italia. Nel 2004, Ernesto Illy è stato ordinato da Anacafè (Associazione Nazionale del caffè del Guatemala) Commendatore dell’Ordine “Flor del cafè”. Nel dicembre 2005 ha ricevuto la laurea ad honorem in Scienze e Tecnologie Alimentari dall’Università di Udine. Illycaffè La capogruppo Illycaffé spa controlla dieci società nel mondo, dedicate alla distribuzione sui mercati internazionali. In tutto più di 600 dipendenti, di cui 400 a Trieste. Il gruppo Illycaffè commercializza un'unica miscela composta al 100% da caffè Arabica, con confezioni dedicate ai tre luoghi e momenti di consumo del caffè: bar, ma anche alberghi e ristoranti; casa, attraverso negozi e supermercati; ufficio, attraverso concessionari e distributori. Il caffè Illy viene bevuto in 50.000 locali e nelle case di oltre 130 paesi nel mondo. Sono oltre 120 in tutto il mondo, di cui 50 in Italia, i locali Espressamente Illy, la catena di “caffè all’italiana” di Illy. Illycaffè ha triplicato il fatturato negli ultimi dieci anni. Nel 2005 il fatturato è stato di 227 milioni di euro (+8% rispetto all’anno precedente) e per la prima volta le vendite all’estero hanno superato quelle in Italia. Giovanni Burani Giovanni Burani entra in “Mariella Burani Fashion Group” (MBFG) nel 1989 con l’ incarico dello sviluppo strategico del Gruppo. E’ stato la figura chiave della quotazione del Gruppo, avvenuta a luglio 2000, con l’ obiettivo di massimizzare la crescita utilizzando il nuovo capitale raccolto per rendere MBFG uno dei players più importanti del lusso “accessibile” a livello mondiale. Dalla quotazione, Giovanni Burani, assieme alla famiglia e al management team, ha portato l’azienda da 150 milioni di Euro di fatturato del 2000 a 480 milioni di Euro nel 2005, realizzata attraverso un’ attenta politica di diversificazione del prodotto, dei brands, dalla penetrazione in nuovi mercati geografici e da acquisizioni strategiche sia in Italia che nei mercati esteri (29 acquisizioni). Giovanni Burani ricopre anche le cariche di amministratore delegato di Greenvision Ambiente e boera (entrambe quotate alla Borsa di Milano nel mercato Expandi), con poteri di indirizzo strategico e finanza per entrambe le società ed è presidente delle società Antichi Pellettieri e Facco Corporation. Mariella Burani Fashion Group Mariella Burani Fashion Group, società fondata nel 1960 come Selene Srl, crea, produce e distribuisce collezioni di abbigliamento, maglieria, borse e accessori, con una presenza consolidata a livello mondiale. Dalla quotazione in borsa avvenuta nel luglio 2000 nel segmento STAR della Borsa di Milano, la struttura e la composizione del gruppo si sono profondamente sviluppate e MBFG si è trasformata in un gruppo internazionale con un portafoglio diversificato di prestigiosi marchi propri e in licenza. Il Gruppo è organizzato in due principali divisioni. La divisione abbigliamento, genera circa il 55% del fatturato totale e ne rappresenta il core business. I principali marchi di questa divisione sono Mariella Burani e René Lezard. La divisone leather goods (Antichi Pellettieri), genera circa il 40% del fatturato totale ed è considerata un importante growth driver per MBFG. I principali marchi della divisione sono Baldinini, Braccialini, Coccinelle, Francesco Biasia, Sebastian. L’ultima società acquisita da MBFG è Facco Corporation Spa, produttrice e distributrice di gioielli in oro e pietre preziose nel mercato del lusso accessibile. La crescita dinamica del Gruppo (crescita media del fatturato negli ultimi cinque anni +25%) è stata determinata sia da una crescita interna che esterna legata ad un’attenta politica di diversificazione ed ampliamento del portafoglio marchi con un aumento dell’offerta di prodotti per singolo marchio, dall’espansione della rete distributiva e dalla penetrazione in nuovi mercati geografici grazie anche a nuove acquisizioni. Il principale obiettivo del Gruppo è quello di realizzare prodotti di alta qualità a prezzi accessibili grazie alla forza e alla flessibilità dei distretti industriali italiani, rinomati in tutto il mondo per l’eccellenza nello sviluppo di prodotti di lusso. Marcello Binda Marcello Binda è amministratore delegato di Binda, gruppo storico nel settore degli orologi, gioielli e accessori che quest’anno compie 100 anni. L’azienda è stata fondata da Innocente Binda nel 1906 in un piccolo centro sul Lago Maggiore. Marcello Binda, subito dopo la laurea in Economia e Commercio alla Bocconi, ha maturato importanti esperienze professionali prima presso una grande azienda statunitense, distributrice di prestigiose marche di orologi, e in seguito presso una primaria agenzia di pubblicità newyorkese. Nel 1987 è entrato in azienda e ha iniziato come Assistant Brand Manager del marchio più giovane, Breil, per poi diventare due anni dopo Brand Manager del marchio Longines, con l’obiettivo di ringiovanire l’immagine del marchio presso il consumatore. L’obiettivo, in due anni, viene pienamente raggiunto ed il fatturato passa da 39 a 60 miliardi di lire e, in seguito, nel 1991 diventa direttore commerciale. Nel 1993 ricopre la carica di direttore generale e nel 1996 è nominato amministratore delegato. Dal 2000 inoltre ricopre in Binda anche il ruolo di direttore artistico. Nel 1999 è nominato vicepresidente di Assorologi. Gruppo Binda Binda, proprietaria dei marchi Breil e Wyler Genève, nasce nel 1906 in un piccolo centro del lago Maggiore. Nel 1932 inizia la vendita degli orologi Wyler Vetta marchio che segna una delle tappe fondamentali nella storia dell'orologeria. Nel 1937 parte la distribuzione del marchio Breil fino al rilancio avvenuto nel 1994, grazie alla nota campagna pubblicitaria. Nel 1997 Binda diventa distributore di Seiko e Lorus, che sono tra i marchi di orologeria più conosciuti al mondo. L'anno 1999 conferma il percorso di Binda: il mondo dello sport entra, infatti, nel Gruppo con la distribuzione degli orologi Nike Timing per il canale orologeria in Italia. Nel 2000 ha inizio la produzione e distribuzione internazionale del marchio D&G Dolce & Gabbana Time e nel 2001 viene lanciata la prima linea di gioielli Breil, che rappresenta per il marchio un'importante sfida verso la diversificazione. Nel 2003 viene presentata la prima collezione di pelletteria Breil. Nel 2004, Vertu affida a Binda la commercializzazione in esclusiva per l'Italia dei propri telefoni cellulari di alta gamma. Il 2005 vede l'avvio della produzione delle linee di gioielli D&G Jewels e Trudi Jewels, oltre all'apertura di una filiale a Miami, una a Monaco di Baviera e una a Shanghai. Nel 2006 Binda lancia la prima collezione di gioielli Tribe e sigla un contratto di licenza con Morris per la linea Breil Fragrances. A 100 anni dalla fondazione, il Gruppo Binda è presente con proprie filiali in USA, Spagna, Germania e Cina; complessivamente impegna oltre 200 persone. Il fatturato 2005 - frutto dei quattro milioni di orologi, gioielli e accessori commercializzati - ha toccato i 230 milioni di euro, a fronte di buoni utili, un export attorno al 30% e importanti investimenti (circa 43 milioni di euro) in marketing, comunicazione, ricerca e design. Marco Fortis Marco Fortis, 50 anni, è vicepresidente della Fondazione Edison e docente di Economia Industriale e Commercio Estero presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università Cattolica di Milano, presso cui insegna dal 1989. E’ responsabile della Direzione Studi Economici di Edison. E' membro del Comitato Scientifico del Centro di Ricerche in Analisi Economica, Economia Internazionale, Sviluppo Economico (CRANEC) dell'Università Cattolica di Milano e vice presidente del Comitato Scientifico della Fondazione Edison. E’ vicepresidente della Fondazione Guido Donegani e membro del consiglio di amministrazione della Fondazione Carlo Erba. Ha pubblicato numerosi libri e saggi sui temi dell'economia italiana, dell’industria e dei sistemi produttivi locali, della tecnologia e del commercio internazionale. Tra i suoi lavori principali si ricordano: “Le due sfide del made in Italy: globalizzazione e innovazione. Profili di analisi della Seconda conferenza nazionale sul commercio con l’estero” (Il Mulino, 2005) e, curato con Alberto Quadrio Curzio, “Industria e distretti. Un paradigma di perdurante competitività italiana” (Il Mulino, 2006). |
Giampaolo Fabris Giorgio Squinzi Lorenzo Caimi Ernesto Illy Giovanni Burani Marcello Binda Marco Fortis |
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